AFRICA

Donald Trump perde i freni: frase volgare e razzista contro gli Stati dei migranti

Speciale per Africa ExPress
Cornelia I. Toelgyes
Quartu Sant’Elena, 13 gennaio 2018

L’Unione Africana, che rappresenta tutti i cinquantacinque Stati del continente, chiede a Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, le scuse ufficiali per aver denominato shithole, cioè  “Buco di merda” gli Stati d’origine di molti migranti.

L’UA esprime il proprio disappunto, sgomento e indignazione per il turpiloquio utilizzato dal presidente americano e ritengono che si fa sempre più urgente la necessità di un dialogo tra l’amministrazione  e gli Stati africani, colloquio che deve essere basato sull’ equità e il mutuo rispetto. Inoltre, crede che ci sia un’incomprensione di fondo del continente africano e del suo popolo da parte dell’attuale amministrazione USA.

Donald Trump, presidente degli USA

I diplomatici dell’UA accreditati a Washington, nel loro comunicato sono stati ben più duri. Secondo loro Trump dovrebbe presentare le sue scuse non solo agli Stati africani, ma a tutte le persone nel mondo intero, originari di quel continente.

 

Ebba Kalondo, portavoce dell’UA, ha commentato la questione Trump con questi termini: “Considerando la realtà storica di come gli africani sono arrivati negli USA, cioè come schiavi, l’esclamazione di Trump è come uno schiaffo in faccia a tutto i comportamenti ormai accettati. E, ci si sorprende ancora di più, visto che gli USA rappresentano un esempio come proprio le migrazioni abbiano dato vita ad una nazione che ha costruito i suoi valori fondamentali sulla diversità e le opportunità”.

In un tweet di venerdì scorso, il presidente nega di aver utilizzato un linguaggio triviale, ma ha ammesso di non avere peli sulla lingua, specie durante le trattative. Anche molti leader africani hanno comunicato tramite i social network il loro disappunto. Macky Sall, presidente del Senegal ha twittato:  “Sono scioccato, l’Africa e i neri meritano rispetto e considerazione da tutti”.

L’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, Zeid Ra’ad Al Hussein ha definito il vocabolario di Trump scioccante, vergognoso e razzista.

E di fronte a tali esternazioni, ogni commento è superfluo. Le parole di Trump sono state chiare ed esplicite.

Cornelia I. Toelgyes
corneliacit@hotmail.it
@cotoelgyes

 

Arrivata sera qualcuno ha proiettato sulla facciata del palazzo del Trump International Hotel a Washington DC la parola magica “Shithole”
maxalb

Corrispondente dall'Africa, dove ho visitato quasi tutti i Paesi

Recent Posts

Kenya maggior cliente di sistemi militari israeliani in Africa

Dal Nostro Redattore Difesa Antonio Mazzeo Gennaio 2026 Il Kenya rafforza i propri dispositivi militari…

1 giorno ago

Quei governi fatti saltare da USA e il disprezzo verso l’Europa – 2

Speciale Per Africa ExPress Massimo A. Alberizzi 24 gennaio 2026 (2 - continua) Il primo…

2 giorni ago

Intrigo sudanese: guerra all’ultimo sangue e alleanze incestuose che infiammano Egitto, Emirati e Libia

Speciale per Africa ExPress Cornelia I. Toelgyes 25 gennaio 2026 La guerra in Sudan è…

3 giorni ago

Gaza come Sharm el-Sheikh: dove il capitalismo ritorna al laissez faire

Dalla Nostra Inviata Speciale Valentina Vergani Gavoni Sharm El Sheikh, 23 gennaio 2026 Trump ha…

4 giorni ago

Farian Sabahi: l’assalto Usa all’Iran potrebbe scatenare una guerra totale

Speciale Per Africa ExPress Alessandra Fava Genova, 23 gennaio 2026 Per capire la situazione iraniana bisogna…

5 giorni ago

Quei governi fatti saltare da USA in accordo con la dottrina del “Destino Manifesto” – 1

Speciale Per Africa ExPress Massimo A. Alberizzi 22 gennaio 2025 (1 - continua) Il secondo…

6 giorni ago