Il governo del Burundi vieta le unioni illegali
Cornelia I. Toelgyes
Quartu Sant’Elena, 30 maggio 2017
Dal primo di maggio è in atto una campagna di “moralizzazione” della società burundese. Il presidente dell’ex protettorato belga, Pïerre Nkurunziza, ha ordinato alle coppie conviventi more uxorio di sposarsi entro la fine dell’anno. Ancora più severo si è espresso nei confronti degli uomini ancora sposati e non divorziati dalla precedente moglie: Nkurunziza ha chiesto di porre fine immediatamente alla convivenza con altra persona.
La pressione sulle coppie di fatto è enorme, anche se al momento attuale l’amministrazione pubblica si limita ancora alle minacce, ma ha promesso ritorsioni, se entro la fine dell’anno queste persone non dovessero regolarizzare le loro unioni.
Pierre ha ventisette anni e vive in una relazione aperta da oltre cinque, lui e la sua compagna abitano nella provincia di Ngozi. Il giovane è stato contattato dalle autorità locali, che hanno chiarito: finora non è soggetto a nessuna ammenda e se lui e la fidanzata dovessero decidere di far registrare la loro unione nel registro dello stato civile, ciò non comporterebbe alcun costo, se fatto entro i termini indicati dal governo, vale a dire entro la fine dell’anno. Oltre quella data, nel caso in cui la compagna dovesse restare incinta, il parto sarebbe a spese della coppia, ed il futuro figlio non potrà beneficiare dell’assistenza sanitaria e dell’educazione scolastica gratuita.
Naturalmente c’è chi si oppone a tali misure, perchè in contrapposizione ai proprio diritti. Ma tali provvedimenti, secondo un funzionario di Ngozi, sarebbero stati presi per una questione di eredità. Infatti, non è raro che la compagna e i figli vengono cacciati dagli altri familiari in caso di morte del convivente, se la coppia non aveva regolarizzato la loro unione.
Térence Ntahiraja, portavoce del ministero degli Interni ha spiegato che nel Paese l’esplosione demografica è preoccupante e ha precisato: “La popolazione non si rende conto di questo grave problema” – e ha aggiunto: “Ci sono troppe unioni illegali, troppi uomini hanno due, tre mogli; queste donne e i loro figli non sono protetti da nessuna legge”.
Quando alcuni anni fa un problema analogo si è presentato in Kenya, il governo ha risolto la questione legalizzando
la poligamia. (http://www.africa-express.info/2014/03/15/kenya-la-poligamia-diventa-legge-furiose-le-parlamentari-donne/)
Cornelia I. Toelgyes
corneliacit@hotmail.it
@cotoelgyes
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