Assalto alla miniera d’oro: rapiti cinque minatori (uno è francese) nel Congo-K

Africa ExPress
Kinshasa, 2 marzo 2017

Tra martedì e mercoledì notte sono state rapite cinque persone, nella zona di Kabambare, nella provincia aurifera di Maniema, nell’est del Congo-K. La società canadese Banro, quotata nella borsa di Tokio e concessionaria della miniera d’oro a cielo aperto di Namoya, ha reso noto solo questa mattina il sequestro di tre minatori congolesi, uno tanzaniano e uno di cittadinanza francese. Le cinque persone sarebbero state portate via con la forza da un gruppo di uomini armati.

Già in passato la società ha avuto problemi con minatori illegali e gruppi di miliziani. Il mese scorso una banda di ladri armati ha attaccato un’altra loro miniera a Twangiza, nella Provincia del Sud Kivu. Furono uccisi tre poliziotti.

Miniera d'oro della Banro a Namoya, nel Congo-K
Miniera d’oro della Banro a Namoya, nel Congo-K

Il ministero degli Esteri francese ha confermato il rapimento del loro concittadino e in un breve comunicato ha puntualizzato che il Quai d’Orsay allo stato attuale non è in grado di dare informazioni sull’identità dei sequestratori e ha aggiunto: “Insieme alle autorità congolesi stiamo cercando di fare luce su questi gravi fatti per ottenere quanto prima la liberazione del nostro connazionale”.

La situazione nella ex colonia belga è particolarmente fragile. Le continue repressioni del governo e le violenze esercitate dalle forze dell’ordine contro i dissidenti sono segno della profonda crisi politica che affligge e abbraccia tutto il Paese (http://www.africa-express.info/2017/02/24/congo-k-lesercito-reprime-nel-sangue-le-proteste-della-popolazione-contro-kabila/).

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Corrispondente dall'Africa, dove ho visitato quasi tutti i Paesi