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Zimbabwe: “Mi vuole uccidere”. E Mugabe così silura la sua vicepresidente

Speciale per Africa-Express
Cornelia I. Toelgyes
Quartu Sant’Elena, 5 dicembre 2014

L’anziano presidente
dello Zimbabwe, Robert Mugabe, non ha avuto mezzi termini durante il congresso del suo partito ZANU-PF: “Chi trama contro di me, chi vuole rovesciarmi, sia esso un alto ufficiale, un funzionario, un ministro, un vice-ministro, sarà licenziato, perseguitato penalmente. Non c’è posto né per la corruzione, né per i criminali nel mio governo”.

Il vicepresidente, la signora Joice Mujuru, non era presente al meeting. E’ stata fortemente criticata da Mugabe, il quale ha tenuto a precisare che ha precisato che non è più nella rosa dei favoriti per la sua successione.

Il Sunday Mail qualche giorno fa ha asserito che la signora Mujuru potrebbe essere coinvolta in un complotto contro il presidente Mugabe, al potere dal 1980. Naturalmente la vice-presidente rigetta le accuse. Dice di essere pronta a difendersi in tribunale.  La moglie di Mugabe, Grace, l’ha addirittura accusata di corruzione e di aver voluto assassinare il marito. La Mujuru è conosciuta come donna piena di ambizioni, una guerriera e non per niente è soprannominata “sanguisuga”. Sta di fatto che la sua carriera politica, almeno finché sarà presidente l’anziano leader, terminerà qui.

Sembra, lo si deduce dai fatti, che Mugabe voglia restare presidente fino alla fine dei suoi giorni, anzi cerca di proteggere anche gli interessi finanziari della sua famiglia. Infatti, durante il congresso del suo partito è stata formata una nuova squadra di fedelissimi, cui fa parte ora anche la moglie Grace.

Ad Harare circola insistente la voce che Mugabe stia preparando la moglie Grace, sua ex-segretaria e di 40 anni più giovane di lui, a prendere il suo posto. Quando il presidente vuole rovinare qualcuno, dice semplicemente: “Ha cercato di uccidermi”. Durante i trenta e passa anni del suo potere, ha accusato di questo reato: Joshua Nkomo, Edgar Tekere, Morgan Tsvangirai, Simba Makoni e ora Joice Mujuru. Lui è sempre riuscito a sopravvivere. Potrebbe presentarsi per le prossime elezioni nel 2018, più in forma che mai, anche se si dice che sia gravemente ammalato di cancro.

Un’analista, Pedzisai Ruhanya, di Zimbabwe Democracy Institute, un gruppo di ricerca, ha confessato all’Assoiciated Presse: “Chi sfida Mugabe è considerato un traditore”.

Cornelia I. Toelgyes
corneliacit@hotmail.it
twitter: @cotoelgyes

Nella foto a sinistra Robert Mugabe e a destra Joyce Mujuru

maxalb

Corrispondente dall'Africa, dove ho visitato quasi tutti i Paesi

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