Categories: AMBIENTESIERRA LEONE

Medico italiano di Emergency colpito da Ebola. E’ in viaggio verso l’Italia

Speciale per Africa-Express
Cornelia I. Toelgyes
Quartu Sant’Elena, 24 novembre 2014 (ore 21:40)

Un medico italiano che lavora per Emergency in Sierra Leone si è ammalato di ebola e ora è in viaggio con un aereo speciale verso Roma. Sarà ricoverato all’ Istituto Nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani a Roma.

Nel pomeriggio sono state allertate l’Unità di crisi della Farnesina e l’aeronautica militare per le attività operative, seguite anche direttamente da Gino Strada, fondatore di Emergency.

Per ora sta “bene” si nutre e beve autonomamente, riferiscono in due comunicati distinti sia il ministro della salute Beatrice Lorenzin e Emergency.  Il medico lavorava a Lakka, città non lontana da Freetown capitale del Sierra Leone,  da ottobre;  insieme a lui prestano servizio  altri 26 connazionali e operatori sanitari internazionali provenienti da Ucraina, Spagna e Uganda.

Medici e infermieri sono i più esposti al contagio; per la protezione dei pazienti e per loro stessi hanno seguito dei corsi di formazione specifici sui protocolli di protezione, sull’utilizzo dei dispositivi di protezione personale e come muoversi all’interno degli ospedali per evitare la profusione del virus. Malgrado tutte le precauzioni, succede che un operatore sanitario venga contagiato dal virus ebola.

Franco Miani, proprietario di un ristorante a River number 2, che dista solo sette chilometri dall’ospedale di Emergency a Lakka, al telefono con Africa ExPress ha raccontato: “Ieri sera il personale di Emergency aveva prenotato un tavolo. Non si sono visti, mi è stato riferito che uno di loro non stesse troppo bene. Poi stamattina ho saputo il perché”.

I casi ufficialmente registrati dall’OMS sono 15352 (Italia compresa) . I decessi sono 5459 al 21.11.2014.
Certamente casi e morti saranno molti di più. Non tutti gli ammalati si rivolgono alle strutture mediche.

Cornelia I. Toelgyes
corneliacit@hotmail.it
@twitter: @cotoelgyes

 

maxalb

Corrispondente dall'Africa, dove ho visitato quasi tutti i Paesi

Recent Posts

I droni iraniani costano una frazione delle armi statunitensi utilizzate per abbatterli

Dal New York Times Farah Stockman 8 marzo 2026 Gli Stati Uniti dominano i cieli…

11 ore ago

La Coppa d’Africa, come la secchia rapita

Dal Nostro Corrispondente Sportivo Costantino Muscau 20 marzo 2026 "Volete la Coppa d’Africa? Venite a…

1 giorno ago

Il Ruanda alla guerra anti-jihadista: “Lasciamo il Mozambico, se non ci paga”

Speciale per Africa ExPress Sandro Pintus 19 marzo 2026 “Non è che 'il Ruanda potrebbe…

3 giorni ago

Prove di riconciliazione tra USA e i Paesi del Sahel, in guerra con gli estremisti islamici

Speciale per Africa ExPress Cornelia I. Toelgyes 18 marzo 2026 Mentre s’infiamma la guerra in…

4 giorni ago

Dov’è finito l’uranio iraniano? Nessuno lo sa o tutti fanno finta di non saperlo

Speciale Per Africa ExPress Fabrizio Cassinelli 17 marzo 2026 Mentre nel Medio Oriente in fiamme…

4 giorni ago

Legittimità Somaliland: un cambiamento epocale nel Corno d’Africa

Speciale Per Africa ExPress Amedeo Cortellezzi* 15 marzo 2026 26 dicembre 2025 lo Stato d’Israele…

6 giorni ago