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Dopo un anno di prigionia liberato in Yemen un sierraleonese dell’Unicef rapito a Sanaa un anno fa

Africa ExPress
Sanaa, 8 novembre 2014

James Massaquoi, ingegnere, originario del Sierra Leone è stato liberato dopo oltre un anno di prigionia.. Il 6 ottobre 2013 era stato rapito da sconosciuti negli uffici dell’UNICEF a Sanaa, capitale dello Yemen e portato in un luogo che non è staro rivelato. Massaquoi si occupava di acqua potabile e sistemi di depurazione per conto dell’UNICEF. Infatti, Sana’a potrebbe presto diventare la prima capitale al mondo a corto di acqua potabile.

“Oggi è un giorno veramente felice” si legge nella pagina facebook di UNICEF Yemen. “Il nostro collaboratore umanitario James Massaquoi è in buona salute, sta bene, è libero. Ora farà ritorno nel suo Paese, dopo essere stato privato della libertà per oltre un anno”,  si legge in un breve comunicato dell’UNICEF dell’8 novembre.

Lo Yemen è posto all’estremità meridionale della penisola araba ed è uno dei Paesi più poveri del mondo. Negli ultimi anno è stato spesso al centro delle cronache per i sequestri di stranieri. Ciò rende difficile anche gli spostamenti degli operatori umanitari delle varie Ong presenti nello Yemen.

James Massaquoi, dopo oltre un anno di prigionia, sofferenze, potrà presto riabbracciare la sua famiglia; forse è all’oscuro di ciò che lo attende in Sierra Leone, uno dei Paesi più colpiti dall’ebola.

Africa ExPress

maxalb

Corrispondente dall'Africa, dove ho visitato quasi tutti i Paesi

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