Dal Nostro Inviato Speciale
Massimo A. Alberizzi
Nairobi, 28 marzo 2013
L’intenzione era di fare una strage, di massacrare il maggior numero di turiasti. Una cinquantina di uomini armati, militanti del Mombasa Republican Council, alle due di questa notte (mezzanotte in Italia) ha attaccato il Casinò di Malindi, la stazione balneare keniota frequentata dagli italiani. Sette assalitori e due poliziotti sono morti. Un agente è gravissimo in ospedale. Un italiano, Marco Ascari, è stato ferito, sembra in modo non grave.
I miliziani del MRC si sono presentati al cancello del villone che ospita il casinò e si nono nessi a sparare all’impazzata cercando di entrare nel giardino. Erano mascherati e in mano non avevano solo armi da fuoco ma anche panga, cosi chiamano i machete in Kenya.
La reazione degli agenti è stata immediata; il cancello è stato chiuso in tempo ed è cominciata una violenta battaglia, in strada che proseguita lungo il vialone principale della città, cui hanno partecipato gli agenti di rinforzo chiamati dai loro colleghi.
Alla fine sette del MRC sono rimasti sul selciato, assieme a due poliziotti. Un terzo trapassato da un proiettile è in fin di vita.
Il casinò di Malindi, che è stato chiuso fino a data da destinarsi, è gestito da un italo americano, Roberto (Bob) Cellini e dalla moglie Daniela, con interessi fino a Las Vegas.
Ma quello dei Cellini non è solo un casinò. In realtà funge anche da banca per molti italiani che arrivano in Kenya e depositano il loro denaro nella casa da gioco. Al Casinò di Malindi si puo pagare in assegni, anche italiani o chiedere contanti presentando la propria carta di credito.
Ma il casinò di Briatore, almeno per ora, è poco frequentato. Gli habitué di Malindi preferiscono le loro vecchie sale da gioco, dove molti hanno lasciato interi patrimoni, e i turisti vogliono stare in centro e non andare da Briatore, un po’ fuori Malindi, dove, tra l’altro si paga l’ingresso.
Per anni Bob Cellini era riuscito a evitare che nascesse una nuovo casinò in concorrenza con il suo,, anche grazie alla potente amicizia con i figli dell’ex presidente Daniel arap Moi, Gideon e Philip. L’arrivo sulla piazza di Briatore certamente non deve avergli fatto piacere.
Gli affari sulla costa keniota – celebrata dal film Nel Continente Nero con Diego Abbatantuono – non vanno più a gonfie vele come in passato. La zona diventa ogni giorno meno sicura e si registrano con una certa frequenza assalti e rapine. I turisti, quindi prima di partire per Malindi, allettati spesso da offerte sicuramente vantaggiose, ci pensano su due volte, preferendo mete più tranquille, e anche più belle e affascinanti, come Zanzibar o le Saycelles.
Massimo A. Alberizzi
massimo.alberizzi@gmail.com
twitter @malberizzi
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